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PASSIONE ENGADINA

Maserati Merak, 1972-1983


Una bella macchina  ancora oggi nonostante siano passati  44 anni dalla sua presentazione al Salone di Parigi nel 1972. Ma andiamo con ordine per scoprire la storia di questa automobile .

Nel 1968 la Citroen rilevo’ la Maserati e l’ amministratore delegato  della Casa francese  , Guy Malleret , grande estimatore di auto sportive , incarico’ il mitico ingegnere  Giulio Alfieri  di studiare una coupe’ a motore centrale che facesse concorrenza a Lamborghini e Ferrari che porto’ alla nascita della Maserati Bora con carrozzeria disegnata da Giorgetto Giugiaro . Il progetto venne ultimato nel 1970 con presentazione dell’auto l’anno successivo ,mentre in contemporanea  e , a conoscenza solo degli addetti ai lavori ,  veniva sviluppato il progetto AM 122 che era il codice di fabbrica della Merak studiata per ampliare l’offerta della Maserati nel ristretto mercato delle supercar esclusive dell’epoca . 

Vi ho parlato della Bora perche’ a distanza di tanti anni molti le confondono a causa del design molto simile  , anzi direi quasi identico visto che Giugiaro decise di mantenere lo stesso stile per le due auto dal muso alle portiere anteriori differenziandole solo nella parte posteriore . 

Fu molto abile Giugiaro nel disegnare la carrozzeria della Merak ammorbidendo il design della Bora collegando il tetto alla coda con due pinne simili a due archi che si protendevano verso l’alto . Allo stesso tempo richiamava la coda della Bora completamente vetrata  ,  dando al tutto un’effetto molto sportivo ma anche molto elegante . 
La Merak a differenza della Bora non aveva un sofisticato telaio tubolare ma una piu’ economica soluzione a scocca portante in acciaio . Il motore di 3000 CC che sviluppava 190 CV che  non era una novita’ assoluta visto che era  gia’ montato sulla coupe’ SM anteriormente ,  ma  con  cilindrata ridotta a 2700 CC ; il cambio era di origine Citroen come l’ impianto frenante con servofreno idraulico e la plancia . Anche il caratteristico volante monorazza era montato sulla Merak .

Subito dopo la presentazione dell’auto iniziarono i gravi  problemi finanziari della Casa francese che crearono non pochi problemi alla produzione della Merak che veniva sospesa e riavviata in continuazione causando grossi dissidi, a volte vere e proprie risse , tra i dirigenti francesi e quelli italiani . Nel 1976 la Citroen vendette , o meglio , svendette  la Maserati ad Alejandro de Tomaso e tutte le componenti di origine francese della Merak vennero sostituite da sistemi piu’ tradizionali : servofreno a depressione anziche’ idraulico , plancia  dal disegno piu’ squadrato e il volante divenne a quattro razze . Il tutto perse molto in qualita’ purtroppo .

Anche la Merak fu una vittima della crisi petrolifera e non ebbe il successo che meritava nonostante la meccanica di prim’ordine e un azzecato design . La versione SS del 1977 con potenza portata a 220 CV diede un po’ di slancio alle vendite  ma la 2000 GT , forse quella meno riuscita , fu un flop  che i clienti Maserati detestarono da subito . Nel 1979 venne montata la plancia della Bora ma la Merak era gia’ sul viale del tramonto. Nel 1982 usci’ di produzione pur rimanendo stranamente a listino fino a tutto il 1984 . Ne vennero prodotti  in totale 1830 esemplari suddivisi in 1000 SS , 630 normale e solo 190 2000 GT . l’anno peggiore fu il 1982 : solo 4 Merak vendute , l’anno migliore fu il 1973 con 430 consegne .

Davide Piazza