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PASSIONE ENGADINA

Iso Grifo, 1965-1974


Se la ricordano in pochi la Grifo. Quando venne presentata nel 1965 aveva tutti i requisiti per diventare un’ automobile di successo, ma le cose andarono diversamente.

La casa produttrice, la Iso Rivolta, fu fondata a Genova nel 1939 con ragione sociale Isothermos. Produceva infatti caloriferi e impianti refrigeratori, proprietà di Renzo Rivolta un giovane imprenditore di Desio in provincia di Milano. Nel 1942 i bombardamenti distrussero gli stabilimenti di Bolzaneto, un quartiere di Genova, e Rivolta dovette trasferire la fabbrica in Lombardia, a Bresso alle porte di Milano .

Renzo Rivolta era un’appassionato di motori e decise di riconvertire la sua azienda verso quest’attività. Acquistò la catena di montaggio di una piccola fabbrica di scooter, la Giesse, che produceva il "Furetto” con carrozzeria completamente carenata. La Vespa sarebbe nata da lì a poco prodotta dalla Piaggio. L’ Iso "Furetto” fu un insuccesso commerciale mentre la Vespa divenne il mito che tutti conosciamo. Renzo Rivolta ritentò la fortuna con altri modelli di scooter dagli esiti altalenanti uno su tutti l’ F-150 del 1957, derivato addirittura da un progetto della Maserati; rimase in produzione fino al 1962 quando la Iso si dedicò alla realizzazione di automobili sportive, altra grande passione di Renzo Rivolta che fondò così la Iso Autoveicoli. Prima di ciò, nel 1953, La Iso presentò l’"Isetta”, un ibrido tra un’automobile e una motocicletta che in Italia non piacque, ma conobbe il successo internazionale solo quando Rivolta vendette l’intero progetto alla BMW che, grazie all’”Isetta” o BMW 250, si salvo’ dal fallimento producendola in migliaia di esemplari fino al 1957.

Chiusa anche la divisione impianti refrigeratori, la Iso Rivolta nel 1962, iniziò la progettazione della sportiva GT 300, una lussuosa coupè 2+2 disegnata da Bertone in collaborazione con Giorgio Giugiaro mentre la meccanica Chevrolet venne curata da Bizzarrini. L’intento era chiaro: proporre auto sportive ad alte prestazioni dalle finiture di lusso. Da questa coupè nel 1965 nacque la Grifo, senza la presenza di Bizzarrini che per divergenze di vedute con Rivolta, interruppe bruscamente la collaborazione al nuovo progetto. La Grifo venne messa sul mercato italiano al prezzo d’acquisto di un appartamento nel centro di Milano: 8 milioni, qualche centinaia di migliaia di lire in più di una Ferrari, ma il pubblico facoltoso a cui era destinata era capace di spenderli senza battere ciglio; la Grifo aveva una linea di carrozzeria molto elegante, una gamma colori accattivante, di cui 3 metallizzati, grande novità per quei tempi. Il motore era della Chevrolet Corvette, 8 cilindri a V con una potenza di 350 Cv che consumava come una petroliera, ma che portava l’auto a 260 km/ h nel confort piu’ totale, morbidamente seduti su sedili in pelle e coccolati da un abitacolo rifinito ottimamente. Purtroppo la concorrenza degli altri marchi prestigiosi si fece sempre più agguerrita minando le vendite che nel 1971, cominciarono a calare drasticamente. Nello stesso anno la GM pretese il pagamento anticipato di lotti interi di motori mettendo in seria diffilcoltà la Iso Rivolta che ripiegò sulla fornitura di motori serie Cleveland della Ford americana. Le spese per la gestione del Reparto Corse e la crisi energetica del 1973 diedero il colpo di grazia provocando la chiusura della Iso Rivolta nel Dicembre del 1974. Dopo 412 esemplari venduti principalmente negli Stati Uniti la Grifo termino’ malamente la sua carriera. Oggi sta diventando una delle auto d’epoca più ricercate.


Davide Piazza