PASSIONE ENGADINA

Citröen SM, 1970

by DAVIDE PIAZZA

L’auto a trazione anteriore più veloce mai costruita (220 km/h), un primato che la Citroen SM detenne fino al 1983,  quando venne presentata l’Audi 200. La Coupe’ francese venne insignita di numerosi premi dalla stampa specializzata ma, come spesso succede, furono in pochi ad acquistarla soprattutto a causa del prezzo esorbitante già all’epoca.

Il “progetto Sport” venne messo in cantiere dalla Casa francese addirittura verso la fine degli anni 50, appena dopo il lancio e il successo commerciale della leggendaria berlina DS. Il tutto venne affidato a Jean Cadiou, l’allora capo del centro studi della Citroen; tutto regolare penserete voi, e invece no. Ci volle più di un decennio per arrivare alla realizzazione della SM. Nelle intezioni della Casa francese c’era la volontà di battere la Mercedes-Benz nel segmento delle coupè di lusso ad alte prestazioni,  anche sul mercato americano. Una chimera che inseguirono, in quegli anni, anche altre Case automobilistiche generaliste europee con risultati disastrosi, soprattutto negli Stati Uniti. Iniziarono quindi i test su pista dei primi prototipi basati sul telaio della DS accorciato della cabriolet, che non davano i risultati sperati dai progettisti. Sulla motorizzazione da adottare, i tecnici andavano a tentativi che fallivano miseramente uno dopo l’altro: il motore 1900 cc della DS era inadatto alle alte prestazioni e  si tentò quindi con lo studio di 2 nuove motorizzazioni, una a 6 cilindri e un’altra a 8. Il risultato? Tranne l’ideazione da parte dell’ingegnere Paul Mages del sistema sterzante “Diravi”, ad assistenza variabile e riallinamento automatico, non si arrivò a nulla, tantomeno al design della carrozzeria. Nel 1964, poco dopo la morte di Flaminio Bertoni, il creatore della mitica DS, il design della carrozzeria della futura SM venne affidato al suo allievo Robert Opron. Quando nel 1968 la Citroen acquisì la Maserati, il presidente della Casa francese ordinò a Giulio Alfieri, mitico ingegnere della Casa modenese, la realizzazione di un nuovo motore con una potenza superiore ai 150 Cv entro 6 mesi. Alfieri gli rispose piccato che gli sarebbero bastate meno di 6 settimane: fu il primo screzio dei tanti che seguirono tra i due durante il periodo della proprietà francese di Maserati. Finalmente nel 1970 vide la luce la Citroen SM, Sport Maserati, che venne presentata al Salone di Ginevra il 10 Marzo 1970, suscitando molta ammirazione per il design della carrozzeria definita l’opera più affascinante ed estrema di Robert Opron. Il motore era un 6 cilindri a V da 2700 cc  con  170 cv di potenza, che abbinato ad una carrozzeria molto aerodinamica, portava la SM a superare la velocita’ di 220 km/h pur pesando quasi 1500 kg. Davvero un capolavoro, ma dalla meccanica fragile che richiedeva una manutenzione continua, soprattutto le famose sospensioni idrauliche, causa di continue perdite e malfuzionamenti, che rendevano l’auto inutilizzabile irritando parecchio la clientela che aveva pagato quasi 100 mila euro di oggi per possederla. Nel 1971 si decise, come programmato, la commercializzazione sul mercato americano: la carrozzeria della SM non rispettava le norme imposte dall’ente nazionale per la sicurezza stradale (NTHSA) sull’altezza minima dei paraurti, quindi venne omologata “sub judice”; cioè in deroga, in attesa di autorizzazione definitiva. Nel 1972 il motore venne dotato del sistema di iniezione Bosch D-Jetronic che consentiva una (molto) leggera diminuzione dei consumi. Al declino di questa affascinante auto contribuì soprattutto l’incapacità dei tecnici della Citroen di risolvere i problemi di affidabilità della SM, soprattutto negli Stati Uniti, dove la Casa francese non aveva una rete di assistenza ufficiale. Alla fine del 1973, l’NTHSA emise un verdetto sfavorevole e vietò la vendita della SM negli States; i pochi esemplari rimasti vennero rispediti in Francia, e la presenza della Citroen sul mercato statunitense venne cancellata. Ormai la SM era diventata un peso per la Casa francese e piano piano sparì dagli autosaloni. Nel 1974 la Citroen venne assorbita dalla PSA e la nuova dirigenza decretò sia la fine della produzione della SM che la messa in liquidazione della Maserati. Si chiuse così, dopo circa 12’000 esemplari venduti, l’opaca carriera di una delle auto più belle del XX secolo.

PS: questo articolo è dedicato

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