PASSIONE ENGADINA

Lancia Beta Montecarlo, 1975-1982

by DAVIDE PIAZZA

Bella auto ma incompresa. Ancora oggi ha un valore storico quasi pari allo zero. I Lancisti più ortodossi non l’hanno mai amata, una Lancia  con motore centrale suonava più o meno come una bestemmia per loro; già non avevano mai accettato, nel 1969,  il passaggio, o meglio, la svendita da parte dell’ imprenditore italiano del cemento Pesenti al Gruppo Fiat del glorioso marchio torinese. Quanto costò alla Fiat l’acquisizione della Lancia chiederete Voi: 1000 Lire Italiane dell’epoca. La Lancia era ormai sull’orlo del fallimento e, al netto dei suoi debiti, valeva quella cifra ed entrò nel Gruppo Fiat. Ma abbandoniamo in gran fretta quel periodo buio e parliamo di auto.

Il progetto X1/8 venne messo in cantiere nel 1970 dalla Fiat che voleva lanciare sul mercato internazionale, Stati Uniti compresi, una berlinetta sportiva compatta con motore centrale e trazione posteriore col proprio marchio; in realtà il progetto derivava dal prototipo X1/20 sviluppato insieme a Pininfarina snobbando completamente l’Ufficio Tecnico Lancia creando parecchi attriti tra i progettisti della Lancia che avevano creato la Beta berlina, coupé e Hpe. Il perché di questo sgarbo non è dato sapere; la Montecarlo con la Lancia  Beta non ha nulla in comune; nè il progetto né la realizzazione. Il nome Beta Montecarlo venne usato solo per ragioni commerciali. La Beta Montecarlo doveva essere presentata nel Settembre 1974 al Salone dell’Auto di Torino ma mancò l’obiettivo ufficialmente per problemi tecnici; in realtà il motivo era molto semplice: nel 1972 era stata lanciata la Fiat X1/9 molto simile nell’impostazione meccanica e il progetto X1/8 divenne una Lancia. La Beta Montecarlo venne presentata a Ginevra l’anno successivo e riscosse molto interesse e nulla più; ormai la scena gliela aveva rubata la berlinetta Fiat 2 anni prima. La Beta Montecarlo venne declinata in 2 versioni: Coupé e Spider, quest’ultima aveva uno sfizioso tettuccio in tela in tinta con la carrozzeria scelta ed entrambe dotate di un motore bialbero Fiat da 1995 cc da 120 Cv, non presente nella gamma Beta. Nel 1976 si decise di esportarla negli Usa ma si dovette cambiare il nome in Lancia Scorpion visto che la Chevrolet aveva in listino una vettura col nome Montecarlo. La prima serie prodotta fino al 1978 sommò 3855 esemplari venduti e nel 1979 venne presentata la seconda serie con alcune migliorie nell’allestimento tra cui i vetri finalmente elettrici ma non l’aria condizionata e il cambio automatico che tanto avrebbe giovato alle vendite della Scorpion americana. Con la seconda serie cominciò il declino della Montecarlo oscurata dai successi della Fiat X1/9 che ebbe una carriera ben più lunga e gloriosa. Nel 1981 la Scorpion sparì dai listini americani e nel 1982,  dopo soli 1940 esemplari prodotti in totale della seconda serie, la produzione venne interrotta. La Beta Montecarlo oggi è praticamente sparita dalle nostre strade ma se andate in Giappone ce ne sono ancora in circolazione una cinquantina….

COPYRIGHT ©2018 PASSIONE ENGADINA ALL RIGHTS RESERVED. POWERED BY SP SAME TEAM OF:  PASSIONE CARACCIOLA
2018-11-08T23:35:41+00:00