PASSIONE ENGADINA

Lancia Delta Integrale, 1986-1994

by DAVIDE PIAZZA

La vettura da rally più famosa e premiata della storia dell’automobile; 10 titoli, 6 marche e 4 piloti,  per un totale di 46 vittorie nel Campionato mondiale. Un record tutt’ora imbattuto da ben 26 anni. Un risultato straordinario per una versione sportiva derivata da una elegante berlina da famiglia che non si ripetè mai più. La Lancia Delta fu presentata nell’autunno del 1979, come sostituta, virtuale direi, della Fulvia che era già fuori produzione dal 1972. In realtà nella gamma Lancia di quell’epoca  c’era la Beta,  declinata nelle versioni berlina, coupè e spider più l’innovativa Hpe. Le vendite della gamma Beta non furono mai entusiasmanti, a parte la coupè che fu l’ultima ad uscire di produzione nel 1984. Cari lettori che mi seguite, e mi dicono anche con piacere, fatemi una cortesia: chiedete al Capo di farmi raccontare la storia sfortunata della Lancia Beta; sapete quanto mi appassionano i flop…

Comunque, nel 1977 la dirigenza Fiat deliberò il progetto Y5 per una berlina media derivata dalla Ritmo, ma come vedremo in seguito, le cose andarono diversamente. Il design venne affidato a Giorgetto Giugiaro che creò un capolavoro. I primi prototipi adottavano il telaio della Ritmo ma dopo continui test i collaudatori si resero conto che la base Fiat Ritmo era inadatta e si optò per un telaio nuovo di zecca, che contribuì tra le altre cose, ad innalzare il prezzo di vendita della Lancia Delta. La meccanica era affidata ai classici  motori di 1301 e 1498 cc della gamma Fiat dell’epoca ma migliorati nell’alimentazione e un più piccolo 1108 cc riservato al mercato greco e portoghese. L’abitacolo era molto elegante e ben rifinito, come la clientela dai gusti raffinati della Lancia richiedeva. Fu un inizio col botto: la Lancia Delta venne premiata come “Auto dell’anno 1980” con cui la Fiat si prendeva una bella rivincita sulla sconfitta della Ritmo, 2 anni prima, a favore della Simca Horizon di cui ancora oggi mi sfuggono i motivi…

La Lancia Delta Integrale, o meglio “4WD”(denominazione subito dimenticata) venne presentata nel 1986 e fu uno dei primi tentativi di offrire la trazione a quattro ruote motrici all’ utilizzo di una clientela più vasta dopo l’Audi che vendeva le versioni “Quattro” già da alcuni anni. Ma la “vera” Delta Integrale, detta “8 valvole” venne presentata 2 anni dopo: le carreggiate allargate, la carrozzeria con i  parafanghi bombati e dotata di un motore 1995 cc con 185 cv,  la consegnarono alla leggenda; mai un’automobile fu così amata e desiderata come questa versione. Costava uno sproposito, più o meno 80.000 euro di oggi ma i clienti più facoltosi aspettavano mesi pur di averla; c’era pure un gruppo di clienti giapponesi che se le facevano spedire via aerea da Torino!

Nel 1989 venne lanciata la “16V” con potenza aumentata a 200 cv, riconoscibile dal rigonfiamento sul cofano per ospitare la nuova testata del motore. Non contenti alla Fiat, nel 1991 lanciarono la “Evoluzione”con un design ancora più esasperato ma con alcune migliorie, come aria condizionata di serie, montata solo sulle versioni catalizzate perché il convertitore catalitico aumentava il calore nell’abitacolo, strano ma vero…

Mentre la Delta trionfava nei rally più famosi, venivano lanciate versione speciali come la “Martini” (400 esemplari) la “Martini  5 /6”(600) e la “HF dealer’s collection”. Quest’ultima, prodotta in soli 173 esemplari, era caratterizzata da interni Recaro in pelle, avviamento a pulsante e altre particolarità esclusive come il bordo della strumentazione in alluminio spazzolato;il tutto alla “modica” cifra di 100 mila euro di oggi, che i fortunati acquirenti spendevano senza battere ciglio. Nel panorama delle auto-fotocopia di oggi tutto questo non verrebbe capito. Nel 1991 la Fiat annunciò la chiusura del reparto corse dopo una stagione deludente e la carriera agonistica della Delta si sviluppò solo con scuderie private, uno su tutti il Jolly Club, che affidava le vetture ex-Lancia Martini Team a Carlos Sainz che purtroppo con la Delta non riusciva ad adattarsi. Ormai la parabola della Delta Integrale cominciò a scendere e nel 1994 la Fiat la tolse dai listini. In realtà per esaudire gli ultimi ordini, l’ultima Delta Integrale uscì dallo stabilimento Fiat di Rivalta il 30 giugno 1995 di colore giallo corsa e destinata ad un cliente tedesco che l’aspettava da un anno.

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2018-11-08T23:46:03+00:00